martedì 29 dicembre 2015

AMNESTY INTERNATIONAL E' CONTROLLATO DAI ROTHSCHILD

Amnesty Internatinal che sostiene che la Russia attacca civili in Siria e' stata fondata da
Peter Benenson.
Suo nonno, Grigori Benenson e' imparentato con la famiglia Rothschild.(1)
Amnesty International e' finanziata dalla Open Society di Soros (agente Rothschild) (2)
Il segretario generale e' Salil Shetty  che ha studiato presso la London School of Economics;
il governatore emerito di questa scuola e' Evelyn Rothschild.(3) (4)
La sezione italiana di Amnesty International e' stata fondata da Margherita Boniver
una forte sostenitrice dello stato terrorista dei Rothschild cioe' Israele (5) (6) (7)

Fonti :

(1) https://wideawakegentile.wordpress.com/2014/05/20/is-ammnesty-international-another-rothschild-m15-zionist-tool/

(2) http://www.valianti.it/cgi-bin/bp.pl?pagina=mostra&articolo=6122

(3) https://it.wikipedia.org/wiki/Salil_Shetty

(4) http://www.elrothschild.com/management-team

(5) https://it.wikipedia.org/wiki/Margherita_Boniver

(6) http://www.fiammanirenstein.com/rassegna.asp?Id=61

(7) http://www.unimondo.org/Notizie/Armi-Veltroni-contro-le-armi-ok-della-Boniver-a-venderle-a-Israele-57316








domenica 27 dicembre 2015

GLI AEREI DA GUERRA RUSSI NON HANNO COLPITO OBIETTIVI CIVILI IN SIRIA

Il colonnello generale Viktor Bondarenko capo aeronautica russo ha negato i rapporti che aerei militari russi hanno colpito obiettivi civili durante di due mesi di lotta al terrorismo in Siria.
Le accuse provenivano da alcuni gruppi per i diritti.
''Voglio dirlo con dignita'. Non una sola volta i miei piloti  hanno attaccato obiettivi sensibili come scuole, ospedali, moschee o luoghi sacri''
Ha poi aggiunto che gli attacchi sono preparati con cura dagli specialisti di ricognizione russi cioe' lavorano con l'esercito siriano.
Le accuse di civili uccisiu sono state fatte prima che avvenissero gli attacchi.
Amnesty International (controllato dai Rothschild) ha accusato la Russia, questa settimana, di non
aver riconosciuto di aver ucciso civili nei suoi attacchi in almeno 25 episodi.
Il rapporto di Amnesty International era basato su testimonianze e filmati pubblicati online, ma il gruppo non aveva inviato propri investigatori in Siria.
L'ONU ha detto che non poteva verificare in modo indipendente le accuse.
La Russia ha negato le accuse, dicendo che nel rapporto mancavano prove serie

Fonte :

https://www.rt.com/news/327181-russia-denies-hitting-civilian-targets/

Amnesty International e' controllato dai Rothschild :

https://wideawakegentile.wordpress.com/2014/05/20/is-ammnesty-international-another-rothschild-m15-zionist-tool/

http://www.veteranstoday.com/2015/01/07/ai-eritrea/







MILOSEVIC E LA JUGOSLAVIA VITTIME DEL NUOVO ORDINE MONDIALE

Jugoslavia: prima vittima del
"Nuovo Ordine Mondiale"

Robin de Ruiter
Zambon Editore, pagg.165, Euro 12,00


 ripercorre, in questo pregevole saggio, le tappe dell'aggressione contro la Repubblica Federale di Jugoslavia, prima vittima del "Nuovo ordine mondiale".
"L'aggressione alla Jugoslavia - spiega l'Autore - è soltanto un esempio di come la NATO si sia trasformata da un'alleanza difensiva (come ha sempre ripetuto di voler essere) in un'armata aggressiva. I ripetuti interventi armati in Jugoslavia sono espressione e conseguenza dell'esistenza di piani di ristrutturazione strategica per l'Europa intera. La Jugoslavia è stata insomma soltanto un terreno di sperimentazione. L'opinione pubblica viene lentamente preparata ad accettare il nuovo dato di fatto: la NATO interverrà ovunque per imporre soluzioni attraverso la guerra ai problemi del mondo. I confini nazionali non costituiranno più un ostacolo agli interventi degli eserciti NATO. Grazie agli eventi di guerra in Jugoslavia gli USA possono ora controllare gli oleodotti posati fra i giacimenti petroliferi del mar Caspio, il mar Nero ed il mare Adriatico".
La guerra dei Balcani, tuttavia, non è stata condotta "soltanto per il controllo degli oleodotti. Un altro importante obiettivo era quello di distruggere economicamente la Jugoslavia e soggiogarla al nuovo ordine mondiale".
Il Governo di Slobodan Milosevic è stato rovesciato perché rappresentava "il principale ostacolo per l'affermazione del nuovo ordine mondiale nei Balcani. Milosevic doveva essere rimosso".
La politica estera statunitense, aggiunge De Ruiter, è "parte integrante di un ampio disegno strategico"; essa "non dipende dagli umori di un qualsiasi presidente o governo", bensì "da quegli obiettivi che l'establishment nordamericano e gli interessi finanziari di Wall Street hanno dettato alla politica".
De Ruiter attacca anche il cosiddetto "Tribunale" dell'Aja, "uno strumento dell'egemonia statunitense" che "riceve appoggi materiali e politici dal governo degli Stati Uniti, da altri Stati della Nato, da grandi imprese e società private. Attraverso il suo ministro degli esteri, Igor Ivanov, la Russia ne ha più volte, e a ragione, richiesto lo scioglimento. Il Tribunale per l'ex Jugoslavia dell'Aja non è una commissione indipendente e internazionale. L'illegale consegna di Milosevic avvenuta su pressione di Washington è solo uno degli esempi più recenti della sua parzialità".
Il libro di Robin De Ruiter - la cui lettura è vivamente consigliata - è distribuito in Italia dalle Edizioni Achab di Verona (tel. 045/8489196 - posta elettronica: info@edizioni-achab.it).


Fonte :


http://www.archiviostorico.info/Rubriche/Librieriviste/recensioni/yugoslaviaprimavittima.htm







sabato 26 dicembre 2015

I PAESI AFRICANI COLONIZZATI DALLA FRANCIA HANNO LA BANCA CENTRALE CONTROLLATA DALLA BANCA CENTRALE DI PARIGI A SUA VOLTA CONTROLLATA DAI ROTHSCHILD

Costa d’Avorio, le verità scomode della Francia
L'ex ambasciatore Le Lidec rivela particolari inediti del terrore francese
Kampala – A sfregio del pensiero unico imperante nella seconda potenza europea, fonti di dissenso sono ancora possibili in Francia anche riguardo al tabù dei tabù: la gestione delle colonie africane d’oltre mare. Nonostante una formale indipendenza, concessa da Parigi negli anni Sessanta per evitare lunghe guerre di occupazione dopo le rovinose disfatte di Indocina e Algeria, i Paesi francofoni africani rimangono di fatto colonie della Madrepatria. Non possono gestire le loro Banche Centrali e la loro moneta, entrambe controllate dalla Banca Centrale a Parigi. Le risorse minerarie ed agricole sono destinate per la maggior parte all’esportazione verso Francia e Europa. I governi e i cittadini sono obbligati a pagare la “tassa coloniale” ancora in vigore. I comandanti dei loro eserciti rispondono al Ministero della Difesa e all’Eliseo. La loro cultura e storia deve essere quella del Grandeur Francais. Agli imprenditori francesi tutto è dovuto eccetto il pagamento delle tasse. I presidenti devono essere scelti dall’Eliseo e non nelle urne popolari.
Ogni leader africano che ha tentato di attuare una politica nazionalistica ed indipendente è stato sistematicamente abbattuto, senza pietà. Abbattere il Capo di Stato ribelle è sempre stata la principale ossessione della Cellula Africana conosciuta come FranceAfrique. Un obiettivo raggiunto a qualsiasi prezzo e con ogni mezzo, tante le vittime sono sempre negre e il salvatore sempre bianco, ovviamente. Nei casi più complicati, dove esercito e popolazione indigene dimostrano una certa capacità di resistenza si applica la teoria del “Caos Permanente” che consiste nel creare una situazione di caos generalizzato che impedisca lo sviluppo di motti indipendentistici seri e pericolosi. Negli ultimi cinque anni la teoria del Caos Permanente è stata applicata a ben tre Paesi africani, Libia, Mali e Repubblica Centroafricana, con conseguenze drammatiche: guerre civili eterne, sviluppo dei movimenti terroristici, pulizie etniche e tentativi di genocidio, arte in cui la Francia si rivela esperta, basta pensare alla perfetta organizzazione francese del Olocausto nel Rwanda del 1994.
Queste verità sono da decenni denunciate dagli ambienti liberal e dalla sinistra radicale francese ma normalmente accettati dalla maggioranza dei cittadini, consapevoli che la perdita delle colonie africane significherebbe un fallimento economico e sociale ben peggiore e grave di quello greco o italiano. Questa consapevolezza rende vane le denunce della stampa libera francese e impossibile fermare la politica criminale della FranceAfrique e portare in giustizia i responsabili. Una politica così vitale per la sopravvivenza economica della Francia che viene scrupolosamente attuata da tutti i governi di destra e di sinistra. Eppure il muro del silenzio ufficiale e della complicità istituzionale è stata infranto inaspettatamente da una massima autorità del establishment coloniale, Gildas Le Lidec, ex ambasciatore ora in pensione. Nel suo libro autobiografico: “Da Phnom Penh ad Abidjan, frammenti di una vita di un diplomatico” (Edizioni L’Harmattan) Le Lidec rivela particolari inediti del terrore francese a lui ben noti.
Di particolare interesse sono i segreti e le verità sconvolgenti dell’operato francese in Costa d’Avorio, per la semplice ragione che la politica decisa ed attuata dal 1998 al 2011 ha gravi conseguenze nel presente del martoriato Paese prigioniero di una feroce dittatura nata da false promesse democratiche. Le Lidec ci rivela una storia diversa delle due guerre civili che sconvolsero la Costa d’Avorio ribaltando i ruoli dei cattivi e dei buoni. Ambasciatore ad Abidjan dal 2002 al 2005 Le Lidec ci spiega i retroscena della crisi ivoriana che dopo apparente vittoria dei “Good Guys” capitanati dal presidente Alassane Ouattara, sta riemergendo in tutta la sua drammaticità indipendentemente dalla coltre di criminale silenzio della stampa occidentale, italiana compresa.
Nella Costa d’Avorio del 2015 la normalità è fatta di arresti arbitrari, detenzioni senza processo, abuso dei diritti umani, esecuzioni extra giudiziarie: colpo alla nuca o meglio colpo di machete e l’oppositore smette di essere tale. Una serie indescrivibile di abusi e crimini contro l’umanità commessi dal ex funzionario del Fondo Monetario Internazionale (Ouattara) e da un manipolo di generali e faccendieri del nord dalle dubbie origini ivoriane. Crimini nascosti dietro la martellante propaganda occidentale che dipinge il paese in pieno sviluppo economico. Sviluppo reale ma di esclusività dei “soliti noti” gli imprenditori francesi, moderni coloni dell’impero.
Gildas Le Lidec chiarisce che il ruolo del perfido dittatore affibbiato al ex presidente Laurent Gbagbo e il ruolo di democratico leader attribuito ad Ouattara sono una delle più grandi mistificazioni dei media occidentali. «Le condanne a priori contro Gbagbo mi hanno sempre lasciato dubbioso. Alcuni lo definiscono l’uomo del rinnovamento africano che ha tentato di imporre il nazionalismo per il bene del suo popolo sfidando la Francia. Altri come un sanguinario dittatore. Da come l’ho conosciuto Gbagbo era piuttosto un ex oppositore avido di beneficiare dei privilegi dei suoi predecessori: Konan Bèdiè e Houphouet Boigny. Gbagbo non è mai stato un nemico della Francia e un nazionalista convinto. La sua cultura era profondamente francese e tutti i colpi di mano e complotti da lui orchestrati sono ispirati agli intrighi della Quinta Repubblica. Ha utilizzato il nazionalismo per restare al potere senza comprendere che anche una parvenza di nazionalismo era troppo pericolosa per la Francia. Per il potere di Parigi Gbagbo era inquietante. Non corrispondeva ai Capi di Stato africani con cui normalmente avevano a che fare. Anche se, ripeto, il suo nazionalismo era di facciata non poteva essere tollerato in quanto rappresentava un pericolo mortale» afferma nelle sue memorie Le Lidec.
La Costa d’Avorio, antica colonia francese e fiorente nazione africana, entrò in guerra civile il 19 settembre 2002, quando il presidente Laurent Gbagbo si trovava in visita ufficiale in Italia. Vari reparti del nord si ribellarono formando una coalizione di ribelli. La rivolta fu causata dalle discriminazioni sociali ed economiche rivolte alle popolazioni del nord del Paese e dal tentativo di non riconoscerle la cittadinanza ivoriana. Molti nordisti sono sospettati di avere origini o di essere del Burkina Faso. Nel gennaio 2003 governo e ribelli firmarono degli accordi di pace creando un governo di unità nazionale che durò fino alle elezioni del novembre 2010 (originalmente fissate per il 2005 e successivamente rinviate da Gbagbo). Il 2 dicembre 2010 il leader dei ribelli Alassane Ouattara, si proclamò vincitore delle elezioni con il 54,10% dei voti. Il risultato non fu riconosciuto dalla Consiglio Costituzionale che accolse il ricorso del partito al potere FPI Fronte Popolare Ivoriano che apportò inconfutabili prove di frodi elettorali compiute nei territori del nord controllati dalle forze ribelli del FNCI Forze Nuove della Costa d’Avorio. Il Consiglio Costituzionale decretò la vittoria a Gbagbo riconoscendo il 51,10% dei voti rivendicato dal suo partito. I risultati finali non furono riconosciuti dalle Nazioni Unite e dall’Europa grazie all’influenza della Francia.
Al posto di proporre un governo di unità nazionale in grado di evitare una guerra civile come fu nel caso del Kenya dopo le contestate elezioni del 2007, la Comunità Internazionale capeggiata dalla Francia e i Caschi Blu dell’ONU incoraggiarono di fatto i ribelli del FNCI a riprendere la guerra civile regalando al paese un terribile bagno di sangue evidenziando il desiderio della Francia di ottenere la testa di Gbagbo. La guerra civile e le contestate elezioni (in cui realmente Gbagbo aveva vinto) sono state precedute dall’attacco dell’aviazione ivoriana contro i soldati francesi a Bouakè nel 2004. Un attacco, ci spiega Le Lidec, orchestrato dalla stessa Francia per vincere le ultime resistenze del parlamento a Parigi e poter avere le mani libere per modellare la sua colonia secondo la sua volontà e gli interessi della sua classe imprenditoriale messi in pericolo dalla vera o presunta politica nazionalistica di Gbagbo.
''L’attacco resta per me un mistero. Il 4 novembre 2004 le forze militari ivoriane lanciano una offensiva contro i ribelli di Ouattara nonostante che fossero all’interno del governo di unità nazionale, infrangendo gli accordi di pace di Marcoussis. Due giorni dopo i loro caccia attaccano i nostri soldati a Bouakè. Non aveva senso provocare gratuitamente la Francia. Non era nell’interesse di Gbagbo». Molti osservatori africani affermano che l’attacco fu pilotato dalla Francia. Le Lidec non lo chiarisce nelle sue memorie ma ammette che non si spiega come mai il comando francese abbia potuto permettere la fuga dei piloti ivoriani catturati dopo l’attacco che si rifugiarono in Togo. Non si spiega nemmeno come mai Parigi non abbia fatto alcun tentativo di arrestarli in Togo, altra Repubblica delle Banane francese in terra africana.
I tranelli francesi tesi a creare la seconda guerra civile ed abbattere l’imprevedibile Gbabgo risalgono agli accordi di pace. L’attacco alle truppe francesi serviva solo per creare un ambiente favorevole in madre patria. «I negoziati e gli accordi di pace Marcoussis contenevano tutti i germi della crisi del 2011. Furono organizzati nella più totale precipitazione e pochi compresero i veleni inseriti da Villepin…» informa Le Lidec.
Dopo la nomina dei due presidenti, uno legittimo (Gbabgo) e uno voluto dalla Francia (Ouattara) il Paese sprofonda in una crisi costituzionale e vuoto amministrativo fino alla fine di marzo. Durante questi tre mesi varie sono le iniziative di negoziazione intraprese da Nazioni Unite, Europa e Francia. Tutte però volte a costringere Gbagbo ad abdicare nonostante che l’esito elettorale fosse stato a suo favore. Le negoziazioni servirono a prendere tempo, armare le forze ribelli al nord ed organizzare l’offensiva finale. Il 28 marzo i ribelli riuniti sotto una nuova sigla, Forze Republicane della Costa d’Ivorio RFCI (sigla ideata dalla FranceAfrique per donare una sorta di legittimità alla ribellione) lanciano un’offensiva militare di ampio respiro. In pochi giorni e con l’aiuto di mercenari della Burkina Faso, prendono il controllo delle principali città fino ad arrivare presso la capitale, Abidjan il 31 marzo 2011.
«Per contenere l’offensiva ribelle Gbagbo ci aveva chiesto il nostro intervento. Una richiesta ignorata nonostante che sul terreno avessimo oltre 5.000 militari e uno Stato Maggiore composto da due Generali a due stelle e 50 Colonnelli. Il nostro esercito serviva ai ribelli» ci spiega Le Lidec. Nonostante il mancato aiuto francese e la potenza di fuoco dei ribelli le forze rimaste fedeli a Gbagbo resistono nella capitale. Per quattro volte convogli dei Caschi Blu dell’ONU vengono presi a cannonate dall’esercito regolare. I media occidentali dipinsero gli attacchi come barbari attentati ad una forza di pace neutrale. In realtà i convogli ONU venivano attaccati per impedire il regolare rifornimento di armi e munizioni ai ribelli. Rifornimenti camuffati da aiuti militari, proprio come è successo nel 2014 quando in Sud Sudan è stato intercettato un carico d’armi destinate alla ribellione di Rieck Machar, all’interno di un convolgio umanitario. Anche il quartiere generale della forza di pace ONU viene bombardato in quanto centro vitale del sistema di comunicazioni dei ribelli.
Dopo una settimana di violenti scontri le forze ribelli sono fiaccate dalla resistenza governativa mentre Gbagbo disperatamente tenta di organizzare rinforzi arruolando nel sud del paese e chiedendo aiuto a mercenari africani. Gli strateghi francesi comprendono che il tempo gioca a favore del presidente eletto democraticamente e decidono di mantenere il controllo dell’aeroporto facilitato dalla loro base vicina di Port-Bouët, per impedire un rapido arrivo dei rinforzi. Il 5 aprile Ouattara lancia un’ennesima offensiva che viene respinta dalle forze governative che stanno ricevendo rinforzi per via terrestre. Il rischio di una sconfitta dei ribelli si fa reale. È in questo frangente che intervengono I 5.000 soldati francesi attaccando le postazioni tenute dai governativi provati da una settimana di feroci combattimenti.
Elicotteri da combattimento francesi bombardano le postazioni governative permettendo ai ribelli di penetrare le difese. Nonostante la copertura aerea i governativi resistono e i ribelli vengono nuovamente respinti. Parigi decide di inviare le truppe terrestri. I soldati francesi coperti da blindanti e carri armati si ingaggeranno in violenti combattimenti urbani contro quello che resta dell’esercito regolare. Sconosciuto il numero dei caduti da parte Francese. Il 11 aprile i soldati francesi riescono a sconfiggere la resistenza e a catturare il presidente Gbagbo. I media occidentali pubblicheranno la favoletta dei ribelli vittoriosi nascondendo l’intervento coloniale francese che, secondo il diritto internazionale, corrisponde ad una invasione di un paese sovrano senza nemmeno aver dichiarato lo stato di guerra, dichiarazione che dovrebbe passare al voto del parlamento francese.
Il presidente assieme a sua moglie viene mantenuto per vari mesi prigioniero in una località segreta fino a quanto verrà consegnato al Tribunale dell’Aia che su ordine della Francia (suo maggior finanziatore europeo assieme alla Germania) aveva aperto un procedimento giudiziario per crimini di guerra. Durante la prigionia Gbabgo viene ripetutamente torturato e sottomesso a trattamenti degradanti. Dal Novembre 2011, estradizione di Gbagbo all’Aia, rimarrà in carcere nel Paese europeo senza processo per tre anni. Un processo che inizierà il prossimo 10 novembre. Questo ritardo giudiziario è dovuto dalla difficoltà riscontrata dalla Corte Penale Internazionale di processare Gbabgo senza coinvolgere l’altro criminale di guerra: l’attuale presidente Ouattara.
Nel suo ultimo rapporto la Federazione Internazionale dei Diritti Umani (FIDH) condanna senza mezzi termini la dittatura instaurata da Ouattara e accusa al Corte Penale Internazionale di “giustizia parziale”. Il 92% dei responsabili della guerra civile del 2011 imprigionati appartengono al campo di Gbabgo. Incriminato anche Pascal Affi N’Guessan attuale presidente del Fronte Popolare Ivoriano. Il procedimento giudiziario intentato contro di lui mira ad eliminare un pericolo rivale alle imminenti elezioni presidenziali. Un candidato non gradito alla Francia. FDIH afferma che solo due imputati pro Ouattara sono finiti sotto processo. Trattasi del capo delle milizie ribelli Amadé Ouérémi e Ahmed Sanogo un comandante di alto rango del famoso “Commando Invisibile” autore di atrocità inaudite contro la popolazione del sud ed addestrato dai Commandos francesi. Altri dieci comandanti delle Forze Repubblicane della Costa d’Avorio rei di crimini contro l’umanità non si sono nemmeno presentati davanti al giudice e mantengono alte cariche nelle attuali forze armate.
Il popolo ivoriano esce traumatizzato dalle due guerre civili pilotate dalla Francia dopo aver subito la feroce dittatura di Félix Houphouët-Boigny, amico dell’Eliseo e successivamente caduto in disgrazia quando Parigi decise di sostenere Laurent Gbagbo. La Costa d’Avorio sta conoscendo un sostenuto boom economico esclusivamente a favore degli imprenditori francesi che ora minacciano di reclamare indennizzi per le proprietà distrutte durante la guerra civile provocata dal loro governo. La popolazione vive nella più assoluta miseria e la principale possibilità occupazionale per le giovani donne rimane prostituirsi alle truppe di occupazione francese. Reporters sans frontières ha recentemente classificato la Costa d’Avorio uno tra i peggiori paesi africani per la libertà di stampa ed espressione.
Il governo tenta di rassicurare gli investitori e la Comunità Internazionale che ha sotto controllo la gestione del paese e che assicurerà libere e trasparenti elezioni. La realtà contraddice la propaganda governativa. Dal 2014 le manifestazioni popolari sono in costante aumento così come la repressione violenta delle forze dell’ordine composte dai ex ribelli, comandati dagli ex criminali di guerra del circo di Ouattara. Da tre anni i tentativi di alcuni reparti militari rimasti fedeli a Gbagbo di organizzare una ribellione sono resi vani in quanto non sostenuti da potenze continentali o straniere. Le elezioni presidenziali si terranno il prossimo 31 ottobre. L’opposizione ivoriana, raggruppata nella Coalizione per il Cambiamento (CNC), sabato 27 giugno 2015 ha contestato l’eligibilità del presidente Ouattara come candidato. Serie le possibilità che l’opposizione ivoriana decida di boicottare le elezioni.
E che dire dell’entourage del presidente Ouattara? La maggior parte sono politici corrotti e generali criminali di guerra. A titolo di esempio ecco come l’ex ambasciatore Le Lidec descrive Guillaume Soro il numero due del potere ivoriano, presidente del parlamento e beniamino del presidente francese Francois Hollande: «Trattasi di un arrivista, molto intelligente e con una grande capacità di convincere. Era al fianco di Gbagbo per poi tradirlo e montare sul carro dei vincitori. Non c’è affare nel paese che non veda la sua partecipazione». Due risposte date da Le Lidec al giornale francese Marianne durante una recente intervista riassumano egregiamente il concetto di giustizia internazionale della CPI e l’attuale situazione del paese africano.
«Trovo profondamente ingiusto la giustizia attuata dalla Corte Penale Internazionale verso la Costa d’Avorio. È profondamente ingiusto che Ouattara non sia indagato per essere stato a capo di criminali che dal 2011 hanno creato nel Nord uno Stato nello Stato fondato sulla violenza e il terrore. Rifiutandosi di aprire un procedimento giudiziario contro Ouattara la CPI non migliora di certo la sua immagine, già irrimediabilmente compromessa in tutto il continente. La Costa d’Avorio è migliore dopo Gbagbo? Sul piano della sicurezza e della stabilità non ne sono sicuro. Il contingente militare francese Liocorne rimane padrone del paese come la Quarantatreesima Divisione Bima. Alla fine della mia missione avevo raccomandato la loro partenza in quanto deleteri per la stabilità del Paese. Eppure sono ancora là».

Fonte :
http://www.lindro.it/costa-davorio-le-verita-scomode-della-francia/



LA LOGGIA P2 AVEVA CONNESSIONI CON LA BANCA ROTHSCHILD DI ZURIGO

Una particolare attenzione i piduisti la riservano al settimanale rizzoliano 'Sorrisi e Canzoni Tv' , il piu' diffuso periodico italiano con una tiratura di oltre un milione e mezzo di copie (e utili annui per 4-5 miliardi): non solo un business, ma anche un formidabile strumento politico-editoriale in previsione dello sviluppo della Tv privata stabilito dal Piano di rinascita.
I Rizzoli, gia' detentori di una quota minoritaria della testata, nel 1979 rilevano dai proprietari (i fratelli Giuseppe e Feliciano Campi) il 52 per cento della societa' Tv sorrisi e canzoni spa pagando 26 milioni di franchi svizzeri; la somma viene loro fornita da Calvi, il quale trattiene in pegno il pacchetto di maggioranza acquistato dalla Rizzoli editore parcheggiandolo, dopo vari passaggi, presso la Banca Rothschild di Zurigo. Ma Calvi pretende anche che la Rizzoli Sa sottoscriva un impegno irrevocabile - depositato presso un notaio di Zurigo - a riscattare il 52 per cento del settimanale per l'astronomica cifra di 44 milioni e 200 mila dollari (somma comprensiva dei debiti pregressi della Rizzoli International), entro il 31 maggio 1981; cosi', il 9 luglio 1979 Angelo Rizzoli firma una cambiale ''in bianco'', che verra' trovata in copia fra le carte di Gelli e Castiglion Fibocchi accompagnata da un appunto: ''L'originale e' stato consegnato con lettera di accompagnamento della Rizzoli al cav. Calvi del Banco Ambrosiano a garanzia della lettera di impegno della Rizzoli Sa al riacquisto del 52 per cento delle azioni di 'Sorrisi e Canzoni spa''.
Nel 1983, in seguito al crac dell'Ambrosiano, il pacchetto azionario di maggioranza di 'Sorrisi e Canzoni Tv'' finira' nelle mani di Silvio Berlusconi, dopo una transizione 'estero su estero' - in Lussemburgo - di 13 milioni di dollari forniti al piduista della Fininvest dalla Banca Popolare di Novara

Fonte: Trame atlantiche (pag 191-192)








ANCHE IL PRECEDENTE PRESIDENTE RAI ERA UN SERVO-ROTHSCHILD

L'attuale presidente RAI e' Monica Maggioni che proviene dal Bilderberg dei Rothschild
La Maggioni e' diventata presidente RAI grazie a Pd e Forza Italia (che gode dell'appoggio della finta opposizione della Lega Nord)
Il precedente presidente RAI Anna Maria Tarantola ha studiato presso la London School of Economics che ha come governatore emerito Evelyn Rothischild.
La London School e' stata fondata dalla persone provenienti dalla Fabian Society finanziata dai Rockfeller

Fonte :

Fonti :

http://www.elrothschild.com/management-team

https://fabiansociety.wordpress.com/2012/11/15/hello-world/



venerdì 25 dicembre 2015

NEL COMUNE DI BARBARA (AN) COSTRUITA PRIMA LAPIDE PER I BIMBI NON NATI NELLE MARCHE

Aborto – Prima lapide per i bimbi non nati nelle Marche

Di fronte al dramma dell’aborto, soprattutto volontario, ma anche quello spontaneo, è sempre più indispensabile prendere atto della vera identità della vittima.
Il bambino abortito è “uno di noi”, è una persona: il nostro figlio, nipote, fratello, cugino, una persona vera e reale. Che come tale non può essere gettata tra i rifiuti ospedalieri.
Abbiamo già scritto che la Regione Marche, il 10 novembre scorso, ha definitivamente approvato all’unanimità la modifica al Regolamento per le attività funebri e cimiteriali al fine diriconoscere il diritto di sepoltura al feto non nato. La norma prevede l’obbligo per l’Anagrafe sanitaria unica regionale e per le Aziende ospedaliere di informare circa la normativa i genitori del figlio morto prima di nascere. Il provvedimento offre anche la libera possibilità di scrivere sulla tomba i nomi dei genitori e quello che avrebbero voluto dare al figlio, riconoscendo finalmente che anche quello prenatale è un lutto da rispettare.
Ora apprendiamo da VivereSenigallia che nel Cimitero comunale di Barbara, piccola cittadina della provincia di Ancona, è stata scoperta e benedetta dal vescovo di Senigallia laprima lapide delle Marche dedicata alla memoria dei bambini non nati. Il progetto, realizzato da Mons. Umberto Mattioli al fine di continuare l’opera di don Oreste Benzi, fondatore della Comunità Papa Giovanni XXIII, è ora realtà. 
“Il gesto di Barbara – leggiamo nel comunicato – ha inteso onorare il ricordo di coloro che non hanno potuto dare un nome e una degna sepoltura al frutto del loro amore. Il pensiero è andato anche alle disperate decisioni di tutte quelle persone che, grazie al Giubileo dedicato alla Misericordia, avranno un’ulteriore occasione di accoglienza, serenità e conforto”.
“La presenza di tanti giovani e delle mamme, nel silenzio del loro personale dolore, ha certificato la validità dell’iniziativa rappresentando un utile esempio da imitare in futuro. Il Sindaco e l’amministrazione del comune dell’hinterland senigalliese hanno dato piena disponibilità e collaborazione per la riuscita dell’opera testimoniando la possibilità di ripeterla in ogni comune”, precisa la nota.
Tra i partecipanti alla cerimonia, un delegato della Comunità Papa Giovanni XXIII di Rimini, che ha ricordato l’importanza della lapide per la promozione della dignità e del rispetto della vita umana sin dal concepimento, e il rappresentante del locale Movimento per la Vita.
Fonte :
http://www.notizieprovita.it/filosofia-e-morale/aborto-prima-lapide-per-i-bimbi-non-nati-nelle-marche/




martedì 22 dicembre 2015

AGENTE CIA (ROTHSCHILD) : CI HANNO DATO MILIONI DI DOLLARI PER SMEMBRARE LA JUGOSLAVIA

Abbiamo corrotto partiti e politici che hanno istigato odio tra i popoli. Il nostro obiettivo finale è stato quello di schiavizzarvi!
WebTribune ha pubblicato un'intervista con l'ex agente della CIA Robert Baer, ​​durante il suo tour di promozione in Quebec per il libro "I segreti della Casa Bianca".

Robert Baer, ​​ex-agente della CIA, è autore di molti libri in cui ha comunicato i segreti sia della CIA che dell' amministrazioni di Bill Clinton e George W. Bush. E 'stato arrestato e detenuto più volte. Mitt Waspurh, un amico personale che lavorava al Senato e condivideva le informazioni è stato ucciso a mano armata. Come un agente senior della CIA, Baer ha lavorato in Jugoslavia durante il periodo 1991-1994 e in Medio Oriente. Ha lavorato su diversi documentari sul National Geographic, accusando l'amministrazione Bush di fare la guerra per il petrolio.
Intervista

D : ''Dove e quando è stato il tuo primo lavoro in Jugoslavia?

R : ''Sono arrivato in elicottero con tre agenti. Siamo atterrati il ​​12 gennaio 1991 a Sarajevo. Il nostro compito era quello di tenere d'occhio presunti terroristi di nazionalità serba, che avrebbero dovuto attaccare Sarajevo''

D : ''
Chi erano i terroristi in questione e perché si pensava che avvrebbero effettuato attacchi?
R: ''Ci hanno dato dei files riguardo un gruppo chiamato "Supreme Serbia"  che spiegava i piani per condurre una serie di attentati dinamitardi contro edifici chiave a Sarajevo in opposizione all'ambizione della Bosnia di lasciare l'ex-Jugoslavia.
D : ''Questo e' mai esistito e che cosa esattamente stavate facendo a Sarajevo, sotto il comando della CIA?
R : ''Tale gruppo non e' mai esistito! La nostra sede ha mentito. La nostra missione era quella di allarmare e diffondere il panico tra i politici in Bosnia, semplicemente di riempire la testa con l'idea che i serbi avrebbero attaccato. Per cominciare, abbiamo accettato la storia, ma dopo un po 'abbiamo iniziato a chiederci. Perché siamo alzando tale isteria quando il gruppo chiaramente non esisteva?
D : ''Come e quando e' terminata la missione ed aveva un nome?
R : ''Per me si è conclusa dopo due settimane, sono atterrato in Slovenia per un nuovo lavoro. L'operazione è durata un mese ed aveva il nome di "Istina" (vale a dire "la verità"), anche se era tutt'altro!
D : ''Perché sei andato in Slovenia?
R: ''Ho ricevuto istruzioni che la Slovenia era pronta a dichiarare l'indipendenza. Ci hanno dato i soldi, qualche milione di dollari, per finanziare varie ONG, i partiti di opposizione e vari politici che hanno infiammato l'odio''.
D : ''Ti sei fatta un'opinione sulla propaganda della CIA ed i tuoi colleghi cosa ne pensano?''
R : ''Naturalmente, nessuno rifiuta una missione della CIA, soprattutto quando eravamo tutti nervosi e inclinI alla paranoia! Molti agenti della CIA e alti ufficiali sono scomparsi semplicemente perché hanno rifiutato di condurre la propaganda contro i serbi in Jugoslavia. Personalmente sono rimasto scioccato dalla dose di menzogne ​​alimentatate dalle nostre agenzie e dai politici! Molti agenti della CIA hanno diretto la propaganda senza essere consapevoli di ciò che stavano facendo. Tutti sapevano solo una frazione della storia e solo chi crea l'intera storia conosceva il fondo - erano i politici.
D : ''Quindi c'era solo propaganda contro i serbi?''
R: ''Sì e no. Lo scopo della propaganda è stato quello di dividere le repubbliche così si sarebbero staccate dalla madrepatria Jugoslavia. Abbiamo dovuto scegliere un capro espiatorio che sarebbe stato accusato di tutto. Qualcuno che sarebbe stato responsabile dell guerra e della violenza. La Serbia è stato scelta perché in qualche modo e' il successore alla Jugoslavia''.
D : ''Potete nominare i politici della ex Jugoslavia che sono stati pagati dalla CIA?
R : ''Sì, anche se è alquanto delicata. Stipe Mesic, Franjo Tudjman, Alija Izetbegovic, molti consiglieri e membri del governo della Jugoslavia, sono stati pagati come lo erano i generali serbi, giornalisti e anche alcune unità militari. Radovan Karadzic veniva pagato per un po ', ma ha smesso di accettare l'aiuto quando si  e' reso  conto che sarebbe stato sacrificato e accusato di crimini di guerra commessi in Bosnia. E 'stato diretto da parte dell'amministrazione americana.''
D: ''Lei ha detto che i media erano controllati e finanziati, come esattamente è successo?
R: ''Questo è già noto, alcuni agenti della CIA erano responsabili per la scrittura delle dichiarazioni ufficiali che gli annunciatori leggevano sulle news. Naturalmente i presentatori di notizie erano ignari di esso, hanno ottenuto le notizie dal loro capo e lui le ha ottenute dal nostro uomo. Ognuno aveva la stessa missione: diffondere l'odio, il nazionalismo e le differenze tra le persone attraverso la televisione.
D .''Tutti sappiamo di Srebrenica, cosa puoi dirci a proposito?
R: ''Sì! Nel 1992 sono stato di nuovo in Bosnia, ma questa volta avremmo dovuto addestrare unità militari che rappresentavano la Bosnia, un nuovo stato che aveva appena dichiarato l'indipendenza. Srebrenica è una storia esagerata e, purtroppo, molte persone vengono manipolate. Il numero delle vittime è lo stesso del numero di serbi e altri uccisi ma Srebrenica è il marketing politico. 
Il mio capo, che è un ex senatore degli Stati Uniti, ha sottolineato più volte che un qualche tipo di truffa ci sarebbe stata in Bosnia. Un mese prima il presunto genocidio di Srebrenica, mi ha detto che la città avrebbe fatto notizia in tutto il mondo e ci ha ordinato di chiamare i mezzi di comunicazione. Quando ho chiesto perché, ha detto vedrai. Il nuovo esercito bosniaco ha ottenuto l'ordine di attaccare case e civili. Questi erano dei cittadini di Srebrenica. Nello stesso momento, i serbi attaccavano dall'altro lato. Probabilmente qualcuno aveva pagato per incitarli!''
D : ''Allora chi è il colpevole del genocidio di Srebrenica?''
R : ''Srebrenica dovrebbe essere imputato sui bosniaci, serbi e gli americani - che siamo noi! Ma in realtà tutto è stato incolpato ai serbi. Purtroppo, molte delle vittime sepolte come i musulmani erano serbi e di altre nazionalità. Qualche anno fa un mio amico, un ex agente della CIA e ora presso il Fondo monetario internazionale, ha detto che Srebrenica è il frutto dell'accordo tra il governo degli Stati Uniti e dei politici in Bosnia. La città di Srebrenica è stata sacrificata per dare l'America un motivo per attaccare i serbi per i loro presunti crimini''.
D : ''In ultima analisi perché pensi che la Jugoslavia è crollata e perché il vostro governo lo voleva?
R: ''E 'tutto molto chiaro, le persone che hanno incitato la guerra e hanno dettato i termini della pace, ora possiedono le aziende che sfruttano varie risorse minerarie e simili! Vi hanno semplicemente fatto schiavi, le vostre persone lavorano per niente e i prodotti vanno in Germania e in America ... sono i vincitori! Troverete infine necessario acquistare e importare ciò che avete creato voi stessi, e dal momento che non avete soldi, dovete prenderli in prestito, che è tutta la storia con l'intera regione dei Balcani!''
D : ''Non sei mai stato in Kosovo come un agente della CIA, ma hai sentito alcuna pressione dall'America?''
R : ''Ovviamente! Kosovo  e' stata presa per due motivi, in primo luogo a causa delle risorse minerali e naturali, e in secondo luogo, il Kosovo è una base militare della NATO! Nel cuore dell'Europa è la loro più grande base militare''.
D : ''Hai un messaggio per il popolo della ex Jugoslavia?
R: '''Si. Dimenticate il passato, è stata una messa in scena, un  falso. Siete stati manipolati, hanno ottenuto quello che volevano ed è stupido che ancora c'e' odio l'un l'altro, è necessario dimostrare che sei più forte ed accettare che lo hai fatto! Io sinceramente chiedo scusa! È per questo che ho da tempo rivelato i segreti della CIA e della Casa Bianca!''

Fonte :

http://www.globalresearch.ca/confession-of-a-cia-agent-they-gave-us-millions-to-dismember-yugoslavia/5492008





ISIS E' UN GRUPPO MERCENARIO FINANZIATO DALLA CIA (ROTHSCHILD) PER FAR AVANZARE L'AGENDA SIONISTA

Kevin Barrett :
''Il gruppo terrorista ISIS/Daesh e' un'organizzazione mercenaria finanziata dagli USA ed addestrata nella basi CIA in Medio Oriente per rovesciare il governo siriano.
Il governo USA ed i suoi alleati del Medio Oriente hanno armato,addestrato ed organizzato
ISIS per spodestare il presidente siriano Bashar Al-Assad.
ISIS e' stato creato da elementi sionisti negli USA per difendere gli interessi geostrategici di Israele
e distruggere i governi indipendenti in Medio Oriente.
Hillary Clinton lavora per l'agenda sionista che promuove il terrorismo ed il genocidio.
Ci sono persone al potere negli USA che sono paragonabili ai peggiori despoti ed agli autori di omicidi di massa della storia ed Hillary Clinton e' una di questi''

Fonte :

 http://presstv.com//Detail/2015/12/21/442703/ISIL-mercenary-CIA



lunedì 21 dicembre 2015

LA CITY OF LONDON DEI ROTHSCHILD E' L'EPICENTRO DEL TERRORISMO

Daniel Estulin e' diventato popolare con i suoi libri sul club Bilderberg, ora ha pubblicato 'Fuera de Control' dove sostiene che il jihadismo non e' una guerra di religione ma un gioco geopolitico guidato dall'elite e dalle potenze occidentali.
I tentacoli dell'impero occidentale sono enormi ed hanno disegnato i confini del Medio Oriente.
Chi ha messo i wahabiti in Arabia Saudita? I britannici. La City of London (dei Rothschild ndr) e' l'epicentro del terrorismo mondiale.I grandi gruppi terroristici hanno sede a Londra. MI6 non lo sa? (1)
Il suo libro inizia spiegando che la guerra globale al terrorismo e' una guerra di conquista che rientra nell'ambito di obiettivi strategici ed economici.
La globalizzazione e' la marcia finale al Nuovo Ordine Mondiale dominato da Wall Street, la City of London ed il complesso militare-industriale.
USA, Regno Unito ed Arabia Saudita, superpotenze dell'elite, sono dietro al terrorismo.
La Francia, dal 2012 e' il secondo paese del mondo a finanziare il terrorismo.
Nel 2008 negli USA una 'spia' Brad Birkenfeld, analista della banca svizzera UBS, la piu' grande del mondo, ha scoperto 19.000 conti segreti che dispongono di 54.000 milioni di dollari che non appartengono al governo o a milionari, che sono stati utilizzati per finanziare il terrorismo internazionale.
La figura dei conti UBS era Abdallah Aziz amico intimo dell'ex-sindaco di New York Rudolph Giuliani ed uomo di punta di Al-Qaeda e Bin Laden. Nel 2008 ha finanziato la campagna presidenziale di Obama attraverso il presidente dell'UBS America Robert Wolf.
Di fronte a questa realta' palese sorge spontanea la seguente domanda: perche' i media non hanno rivelato la verita'? Estulin risponde senza esitazione : ''i mass media sono dalla parte dell'elite che cerca di conquistare il mondo e non sono liberi, non lo sono mai stati, perche' la verita' non viene alla luce'.
L'UBS svizzera e' una della banche che finanzia il terrorismo, come HSBC la banca piu' sporca del mondo che per 200 anni ha lavato i soldi della droga ed e' la banca della corona britannica.
Perche' alcuni paesi finanziano il terrorismo? Secondo Estulin 'vogliono creare guerre infinite che sono devastanti per l'umanita' ma meravigliose per gli interessi di coloro che vogliono controllare il mondo, perche' gli effetti collaterali del terrorismo portano alla riduzione dei diritti e delle liberta'.
L'Afghanistan, l'Iraq, la Libia, non godono di una posizione migliore rispetto a 10 anni fa e lo smantellamento in cui sono stati condotti questi paesi e' lo stesso che ora vogliono fare in Siria, Iran e Russia.
Quando questo accadra' con la Russia sara' la guerra termonucleare ed il mondo finira'..
''Il terrorismo non e' il fine ma il mezzo di controllo delle potenze occidentali e dell'Arabia Saudita''
conclude Estulin. (2)

Fonti :
(1) http://elpuntavui.cat/politica/article/-/925107-lla-city-de-londres-es-lepicentre-del-terrorismer.html

(2)http://www.tercerainformacion.es/spip.php?article95392

Vedi anche :

http://agiellenews.it/danel-estulin-arabia-saudita-finanza-il-terrorismo-islamico/67962







sabato 19 dicembre 2015

LA SOCIETA' DI REVISIONE CO-RESPONSABILE DELLO SFASCIO DELLA BANCA DELLE MARCHE HA FORTI LEGAMI CON I ROTHSCHILD

LA SOCIETA' DI REVISIONE CO-RESPONSABILE DELLO SFASCIO DELLA BANCA DELLE MARCHE HA FORTI LEGAMI CON I ROTHSCHILD

Nel disastro della Banca delle Marche e' coinvolta la ''Price Waterhouse Couper''(PWC) societa' che ha certificato i bilanci dal 2008 al 2012 (1)..

Questa societa' ha forte connessioni con la piu' grande mafia (Rothschild).

Nel 'team investimenti' della Rothschild fa parte Christophe Blanche che ha iniziato la sua carriera alla PWC (2)

Il direttore finanziario della Holding Edmond de Rothschild Jean Christophe Pernollet ha lavorato per 15 anni per la PWC (3)

La PWC assume persone, come per esempio Alistair Dick o Stephen Moore, che provengono dalla Rothschild (4) (5) (6)

Troviamo addirittura Sarah Rothschild lavorare presso la PWC (7)

Mentre Rebecca Rothschild e' un direttore responsabile della PWC (8)

Il chairman della PWC e' Dennis Nally (9) che ha partecipato al World Economic Forum (10),
l'Executive Chairman  del WEF e' Klaus Schwab (11) che ha fatto parte del Bilderberg (Rothschild) (12)

Dennis Nally e' un membro dell'American Institute of Certified Pubblic Accountants (AICPA) che ha sede a New York nel complesso Rockfeller (13) (14)

Nally e' anche membro del 'The Carnegie Hall Society Board of Trustees' (13) il cui chairman 
e' James Wolfenshon che e' stato presidente della Banca Mondiale dei Rothschild (15)

Ex-chairman della PWC, Nicholas Moore,  ha partecipato al Bilderberg dei Rothschild (16)


Fonte :
(1) http://www.dagospia.com/rubrica-4/business/chi-come-quando-ha-spolpato-banca-marche-bancarottieri-pregiudicati-114881.htm

(2) https://www.rothschild.com/Our_investment_team.aspx

(3) http://www.edmond-de-rothschild.com/attualita/finanziario/gruppo/nomina-del-nuovo-direttore-finanziario-della-holding-edmond-de-120709.aspx

(4) http://www.mindbench.com/industrynews/pwc-hires-corporate-financial-restructuring-team-leader-801800449

(5) http://www.accountancyage.com/aa/news/2425345/dick-to-lead-pwc-corporate-financial-restructuring-team
 
(6) http://www.yorkshirepost.co.uk/news/corporate-financier-quits-rothschild-for-pwc-1-7033913

(7) https://www.linkedin.com/in/sarahhrothschild

(8) http://www.connect6.com/Rebecca-Rothschild/p/098250202181159103013053235009195172080089108254182158051165212239086241113010223137219000001106

(9) http://www.pwc.com/gx/en/about/leadership/dennis-nally.html

(10) http://www.syti.net/Organisations/Davos2013.html

(11) https://en.wikipedia.org/wiki/World_Economic_Forum

(12) https://en.wikipedia.org/wiki/Klaus_Schwab

(13) http://www.pwc.com/gx/en/about/leadership/dennis-nally.html

(14) http://www.aicpa.org/about/jobsataicpa/officelocations/pages/newyork.aspx

(15) https://www.carnegie.org/about/trustees-and-staff/james-d-wolfensohn-kbe-ao/

(16) http://new-world-order-for-dummies.blogspot.it/2009/04/bilderberg-group.html








TG RAI 3 MARCHE : UN MEDIA SERVO DEI POTERI MASSONICI-MONDIALISTI

Nel Tg Rai 3 delle Marche delle ore 14 (1) e' andato in onda un servizio su un convegno ad Urbino dove era presente un agente dei Rothschild cioe' Enrico Letta che proviene dal Bilderberg, Trilaterale ed Aspen (2).
Il giornalista anziche' condannare la figura di Letta come servo dei poteri massonici-mondialisti
ha fatto l'intervista da servo.
Il servizio era intitolato 'un'iniezione di Europa' dove vengono condannati gli anti-europeisti
(e' bene ricordare che la BCE e' privata e stampa moneta-debito; Draghi, che proviene da Goldman Sachs e Bilderberg = Rothschild, non e' eletto dal popolo italiano, come anche Junckerm che proviene dal Bilderberg, Banca Mondiale, ecc. dei Rothschild).
Il logo dell'evento aveva un'occhio massonico.

Fonte :
(1) http://www.rainews.it/dl/rainews/TGR/basic/PublishingBlock-e0503c86-9be1-4117-8dde-e20cd23f45ca-archivio.html#

(2) https://books.google.it/books?id=XS5QAwAAQBAJ&pg=PT120&lpg=PT120&dq=gianni+letta+e+bilderberg&source=bl&ots=qz15ISiplm&sig=s25oEWsv8XBWVmfb_5uC13q1NsE&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjCmMib6ujJAhXCPg8KHc-1CoMQ6AEIXDAM#v=onepage&q=gianni%20letta%20e%20bilderberg&f=false




domenica 13 dicembre 2015

L'INCIDENTE DI SAN BERNARDINO HA LE CARATTERISTICHE DI UNA FALSE FLAG

L'incidente di San Bernardino ha le caratteristiche di una false flag.

Gli autori presunti, Syed Farook e Tashfeen Rizwan Malik, sembrano essere stati utilizzati come capri espiatori  - allo stesso modo nell'aprile 2013 alla maratona di Boston dove i bombardamenti sono stati attribuiti a Dzhokhar e Tamerlano Dzhokhar  che sono stati ingiustamente incolpati per un crimine che non hanno commesso.
Attacchi false flag vengono utilizzati per alimentare la paura, per ottenere il sostegno pubblico per pianificare orrori nazionali ed esteri. Eventi post-11/09 non sono la provai.
Testimoni oculari della sparatoria hanno detto che tre uomini bianchi armati in abiti militari neri, armati di fucili d'assalto, erano i responsabili.
Sally Abdel Mageed che lavora presso il Centro Regionale Inland li ha descritti, dicendo "non appena i tre hanno aperto le porte ....uno di loro ha iniziati a sparare nella stanza."
"Non potevo vedere il volto. Aveva un cappello nero ... pantaloni neri, quelli con le tasche gonfie grandi sul lato ... camicia a maniche lunghe ... guanti ... ... enormi fucili d'assalto ...sei caricatori  ... ho visto tre persone vestite esattamente allo stesso modo".
"Il colore della loro pelle era bianco. Erano atletici ed alti''. Chiaramente dei professionisti che hanno realizzato un attacco ben pianificato tipico delle false flag.
Abdelmageed ed altri testimoni oculari hanno dato la stessa testimonianza ridimensionando la versione ufficiale - una grande bugia, dove due capri espiatori musulmani innocenti sono stati uccisi dalla polizia per non parlare  e dare loro alcuna possibilità per spiegare la loro innocenza.
I loro corpi trovati erano ammanettati, indicando che furono giustiziati extragiudizialmente per poi non essere in grado di confutare la versione ufficiale.

L'ex agente NSA / CIA Steven D. Kelley a Press TV ha detto che le pistole (tipo Blackwater gruppo paramilitare, lo stesso responsabile per gli attentati della maratona di Boston) potrebbe essere state utilizzate nella sparatoria di San Bernardino.

L'incidente "è solo uno di una lunga serie di eventi false flag che ho paura di dire che non sono finiti", ha detto. "Probabilmente ne vedremo altri  prima della fine dell'anno "

"Quando queste cose succedono, occorre avere una risposta rapida''

Stephen Lendman 

Fonte :

http://www.globalresearch.ca/san-bernardino-incident-has-the-earmarks-of-a-false-flag-testimony-of-eyewitnesses/5495126





IL TALMUD IN 10 PARTI DI MAURIZIO BLONDET

https://www.google.it/url?sa=t&rct=j&q=&esrc=s&source=web&cd=1&cad=rja&uact=8&ved=0CCsQFjAA&url=http%3A%2F%2Fxa.yimg.com%2Fkq%2Fgroups%2F24764894%2F1886833402%2Fname%2FIL%2BTALMUD%2B%2BCHE%2BDOVREBBERO%2BCONOSCERE%2BI%2BCRISTIANI%2Bdi%2BMaurizio%2BBlondet.pdf&ei=QmCOU8_sAsfsOrPQgMgD&usg=AFQjCNHX-n8nmy_IbfSwImlAcngeD6UZzA&bvm=bv.68235269,d.ZWU



IN MONTENEGRO SI CONTINUA A MANIFESTARE CONTRO LA NATO DEI ROTHSCHILD

Ieri migliaia di manifestanti hanno hanno organizzato un raduno anti-NATO a Podgorica (Montenegro) davanti al parlamento , opponendosi al piano del governo di aderire alla alleanza militare e chiedendo un referendum sulla questione.

Si stima che circa 5.000 persone hanno preso parte al raduno di protesta organizzata nella piccola nazione pro-Russia, dai partiti di opposizione pro-Serbia, che hanno minacciato lo scoppio di una guerra civile se il governo si unisce alla NATO senza un voto nazionale .

"Se il referendum verra' evitato e ci sara' un tentativo in parlamento di passare in modo fraudolento la decisione sull'appartenenza della NATO, nel Montenegro ci sara' un conflitto civile", ha detto il leader dell'opposizione filo-russo Partito Nuovo Serbo Democratico Andrija Madic in un discorso ai manifestanti.

"No alla guerra - No alla NATO", cosi era scritto nei cartelli di protesta trasportati dai partecipanti come citato in un rapporto di AFP.

"NATO assassini '', hanno scandito i manifestanti durante la manifestazione portando candele in memoria delle vittime dei bombardamenti della NATO della regione negli anni 1990.

Dopo la disintegrazione Jugoslavia comunista nei primi anni del 1990, il Montenegro si alleò con la Serbia nella Repubblica federale di Iugoslavia, periodo che e' coinciso con le 11 settimane di bombardamenti della NATO in Kosovo nel 1999.

La manifestazione si è tenuta dopo che la NATO ha invitato il Montenegro il 2 dicembre ad unirsi all'alleanza guidata dagli Stati Uniti come membro STI 29th, sfidando l'opposizione della Russia a quello che ha descritto come una minaccia alla sua sicurezza .

Questo mentre il veterano della nazione il premier Milo Djukanoy ha fortemente la richiesta di un referendum sulla questione.

Fonte :

http://www.presstv.ir/Detail/2015/12/12/441480/Montenegro-protest-rally-NATO-membership-Andrija-Madic-New-Serb-Democratic-Party




sabato 12 dicembre 2015

IL SERVO MATTEO RICCI

Silvia Demidio smaschera Matteo Ricci (sindaco di Pesaro e vicepresidente PD) :

Ricci e Hera ce l'hanno fatta! L'accordo stipulato lo scorso luglio dalla giunta pesarese e dal socio Hera (società quotata in borsa, di spiccata vocazione privata) si è realizzato. Oggi infatti il consiglio di amministrazione di Marche Multiservizi S.p.a è composto da 1 consigliere in più del socio Hera che si sostituisce al consigliere della Provincia.
Forse è giusto che i cittadini sappiano che Ricci in questo modo ha regalato molto più potere al socio Hera,che addirittura Ricci si è impegnato a pagare (non certo di tasca propria) una penale di 10 milioni di euro qualora l'accordo non fosse stato rispettato e che d'ora in avanti sarà sufficiente che Pesaro e Hera si mettano d'accordo su tutto (e non ci vuole molta immaginazione per capire che saranno sempre a braccetto) e spazzare via il potere decisionale degli altri 56 soci pubblici, infatti hanno al maggioranza assoluta nel cda (5 consiglieri, 3 di Hera e 2 di Pesaro, sul totale di 7).
 Secondo voi da che parte sta Ricci?
 Da che parte starà nelle scelte future?
 Perché il Sindaco di Urbino oggi si è astenuto e numerosissimi comuni hanno votato a favore di un consigliere in più a Hera, quando 9 comuni (tra cui Montelabbate) si sono opposti invece a questa manovra e hanno lanciato la controproposta di dare un consigliere in più proprio ai piccoli comuni?
Ricci (e non solo) ha tradito e insultato il referendum del 2011, ha tolto potere decisionale agli altri comuni ancora di più esponendo tutti i cittadini dei Comuni, i cui servizi sono affidati a MMS, al rischio di dover pagare, con le bollette e con la qualità dei servizi, gli utili di una società dove l'interesse e la logica del privato avranno sempre più forza.
E' giusto che i cittadini pesaresi, ubriacati dalla indiscussa bellezza della Piazza di questi giorni, sappiano da che parte sta il loro Sindaco nella gestione dei servizi di interesse collettivo!
Complimenti!

Fonte :

http://www.movimento5stellepesaro.it/articolo594/MMS-Ricci-da-che-parte-sta

Ricci, inoltre frequenta il Rotary (organizzazione massonica sionista) :
http://www.rotarypesaro.it/?page_id=634

LA LOTTA TRA FASCISTI E COMUNISTI E' UN COMPLOTTO DELLA CIA (ROTHSCHILD) CHE HA DIFFUSO LA DROGA IN ITALIA PER RIDURRE L'IMPEGNO POLITICO

Solange Manfredi :
''Negli anni '60 giornali e movimenti di estrema destra ed estrema sinistra avevano all'interno o all'apice uomini dei servizi segreti.
La lotta tra fascisti e comunisti era una strategia della CIA e della NATO, infatti secondo i protocolli
di guerra psicologica, i fattori stabilizzanti per un paese e' lo scontro , e il terrorismo.
La CIA appresto' in Italia l'Operazione Blue Moon consistente nella diffusione di sostanze stupefacenti negli ambienti giovanili al fine di provocare una destabilizzazione e ridurre l'impegno politico''

Fonte :

https://www.youtube.com/watch?v=yt-CQ8Gi6FQ




giovedì 10 dicembre 2015

IL CONTROLLO MASSONICO DELLA BANCA DELLE MARCHE

IN MALAFEDE, I MEDIA CHE HANNO PARLATO DELLA BANCA DELLE MARCHE NON HANNO SOTTOLINEATO IL CONTROLLO MASSONICO DELL'AZIENDA. SCOPO : NON FARTI CAPIRE CHE LA MASSONERIA E' LA PARTE MALATA DELLA SOCIETA' ITALIANA

Nella vicenda della Banca delle Marche, emerge l'elemento massonico non evidenziato dai media che hanno affrontato la vicenda.
Tra i personaggi coinvolti risulta Franco D''Angelo sindaco revisore della Banca delle Marche, indagato dalla procura di Ancona nell'ambito dell'inchiesta sul crac dell'istituto che e' tesoriere del Rotary Club (1) (2)

Secondo il blogger Alberto Pirani che ha seguito attentamente e con professionalita' la vicenda della Banche delle Barche, Massimo Bianconi e' stato posto ai vertici dell'azienda dalla massoneria (3)
Sempre secondo Pirani, Luciano Goffi, Lauro Costa (ex-presidente), Federico Tardioli(ex-vice presidente), Michele Ambrosini (ex-vice presidente) sono massoni (4).
Anche un utente 'vocedipasquino' lo sostiene (riguardo Goffi, Tardioli e Perini) in un commento ad un articolo (5)

Nella vicenda poi sono stati coinvolti altri personaggi legati al Rotary e Lions come Bianchi e Volpini (6) (7) (8)



Fonti :
(1) http://www.ilfattoquotidiano.it/2015/10/17/banca-marche-il-sindaco-revisore-che-faceva-mutui-a-gettone-5-a-prestito/2133002/

(2) http://www.rotarypesaro.it/?page_id=416

(3) http://albertopirani.blogspot.it/2013/08/ancora-su-banca-delle-marche_13.html

(4) http://albertopirani.blogspot.it/2013/03/ancora-su-banca-delle-marche-un-po-di.html

(5) http://www.cronachemaceratesi.it/2012/08/31/banca-marche-approva-il-bilancio-utile-netto-a-42-7-milioni-di-euro/231218/

(6) http://www.cronachemaceratesi.it/2014/07/25/banca-marche-indagato-lintero-ex-cda-spuntano-i-nomi-di-bianchi-volpini-ed-ercoli/555095/

(7) http://www.rotarymacerata.org/elenco-soci

(8) http://www.quotidiano.net/file_generali/documenti/PDF/2014/02/grafico.pdf



mercoledì 9 dicembre 2015

DOCUMENTARIO SU PUTIN

https://www.youtube.com/watch?v=nwjJZI9u5WA&feature=youtu.be

http://www.video.mediaset.it/video/presidente/full/vladimir-putin-protagonista-della-storia-mondiale_580772.html



NUOVO VIDEO MOSTRA ESERCITO ISRAELIANO AIUTARE MILITANTI TAKFIRI IN SIRIA

Media britannico ha pubblicato un video che mostra soldati israeliani curare un terrorista Takfiri ferito nelle alture del Golan occupato.
Nel filmato pubblicato dal Daily Mail viene mostrato un gruppo di commando israeliano armato fino ai denti che ha sconfinato nel territorio siriano, trascinare un militante ferito nel territorio occupato palestinese dove poi viene trasferito in ambulanza.
Secondo il filmato il regime israeliano ha salvato oltre 2000 militanti Takfiri negli ultimi 3 anni che sono costati  circa 13 miliani di dollari.
Secondo la Siria, l'Occidente, Israele ed i suoi alleati regionali, stanno aiutando i militanti Takfiri che operano all'interno del paese arabo.
L'esercito siriano ha ripetutamente sequestrato ingenti quantita' di armi di fabbricazione israeliana.
Israele ha conquistato le alture del Golan dalla Siria, durante la guerra dei Sei Giorni del 1967 quando ha preso anche il controllo della Cisgiordania e della Striscia di Gaza.
Nel 1981 si e' annessa le alture del Golan anche se la mossa non e' mai stata riconosciuta dalla comunita' internazionale ed e' stata una violazione del diritto internazionale

Fonte :

http://www.presstv.ir/Detail/2015/12/09/440927/Israel-aiding-Takfiri-Golan-heights--


martedì 8 dicembre 2015

MARIONETTA-ERDOGAN LAVORA CON IL MOSSAD

Ergun Poyraz nel suo libro 'Figli di Mose' del 2007 scrisse che Recep Tayyip Erdogan e sua
moglie sono cripto-ebrei e segretamente lavorano con l'intelligence israeliana.
Poyraz poi e' stato arrestato e condannato a 29 anni di carcere, inoltre sostiene che Erdogan
e' andato al potere come parte di una cospirazione sionista ideata da JITEM, un'unita'
segreta di intelligence del governo.
Si ritiene che JITEM, sia dietro molti attentati, attacchi ed omicidi e si crede sia collegata
ad Ergenekon che faceva parte dell'operazione Gladio della CIA.
Erdogan, come primo ministro, ha sostenuto Israele a diventare membro OCSE, ha fatto
contratti multimiliardari con imprese di difesa israeliane,
Ha aiutato Israele nel suo attacco in Siria ed Iraq.

Fonte :

http://smoloko.com/?p=8800


LA GUERRA IN SIRIA TERMINERA' QUANDO L'OCCIDENTE SMETTERA' DI SOSTENERE I TERRORISTI

Il presidente siriano Assad in un'intervista con una televisione ceca ha accusato Francia, Regno Unito, USA ed Arabia Saudita di supportare ISIS.
Quando gli e' stato chiesto cosa occorre per porre fine alla guerra civile in Siria, Assad ha risposto :
''quando paesi come Francia, Regno Unito, USA, Arabia Saudita, Qatar ed altri smetteranno di sostenere i terroristi.
Se vogliamo combattere e sconfiggere i terroristi, bisogna togliere e soffocare le loro forniture, le loro armi, i soldi....in gran parte provenienti dalla Turchia e col supporto dell'Arabia Saudita e del Qatar.
Penso che l'abbattimento dell'aereo russo ha mostrato le reali intenzioni di Erdogan che ha perso la testa perche' l'intervento russo ha cambiato gli equilibri nella lotta al terrorismo.
L'occidente nel 2005 mi considerava un killer, nel 2008 ero un mediatore di pace, poi nel 2011
ero diventato l'avvoltoio.
Ora c'e' qualche cambiamento positivo anche se tiepido''

Fonte :

http://www.makewarshistory.co.uk/?p=1914


lunedì 7 dicembre 2015

SVENTATO UN COMPLOTTO PER UCCIDERE IL PREMIER UNGHERESE VIKTOR ORBAN

Avevano cercato di ammazzare il primo ministro Viktor Orbán quei due uomini che sono stati messi in custodia cautelare dalla corte la settimana scorsa –almeno questi sono i risultati delle indagini secondo le informazioni di Blikk e su cui si sono riferite anche le autorità a proposito di sabato scorso.
Ci risulta che i due sospetti –due uomini ultra sessantenni- dicono di essere i membri dell’Esercito Nazionale Ungherese. L’organizzazione divulga notizie incitanti ed estreme su internet e ha come scopo principale l’abbattimento del potere attuale.
L’uomo catturato dal Centro Antiterroristico voleva giustiziare una persona protetta, cioè un membro del governo,– dissero Sándor Pintér, il Ministro degli Interni e László Tasnádi, Segretario di Stato per le forze dell’ordine, alla conferenza di stampa di ieri.
Sono arrivati ai due uomini tramite una raccolta di informazioni relativa alle persone protette, perché in una conversazione sono state dette delle parole che minacciavano chiaramente la vita delle persone protette e l’ordine attuale.      
Questo è il motivo dell’azione della settimana scorsa che ha rivelato tanto scalpore e da tanti era ritenuta un fallimento.
In due incursioni sono stati arrestati sei “terroristi”, ma quattro di loro che –giovani che raccoglievano reliquie di guerra e detenevano esplosivi- sono già stati rilasciati.
Secondo le informazioni di Blikk il messaggio menzionato da Pintér conteneva le seguenti:
“Bisogna convincere i leader attuali di rinunciare al loro potere. La convinzione naturalmente può avvenire anche in forma di un pezzo di piombo in testa. Finalmente afferriamo armi, e ammazziamo tutti i bastardi ed umili rifiuti di geni tra di noi.”  
Le informazioni di Blikk, secondo le quali è stato minacciato proprio il Primo Ministro, nolente sono state rafforzate da János Hajdu, il direttore del Centro Antiterroristico che martedì ha parlato delle indagini fatte per la sicurezza di persone che sono protette in particolare da loro. Ed il Centro Antiterroristico si occupa della protezione personale di Viktor Orbán e di Péter Polt, Ministro della Giustizia. Dato che il Ministro degli Interni ha menzionato come bersaglio un membro del Governo, ne consegue che la persona minacciata dai sospetti è Viktor Orbán.    
Secondo le informazioni Péter M. (60) e Gyula R. (62) in questi giorni hanno messo un arma, un silenziatore e dei missili nella Volvo di una di loro e sono partiti. Sono stati fermati nel XI. Distretto di Budapest dal Centro Antiterroristico.  Il Blikk ha trofato anche dei filmati che sono stati pubblicati su internet dopo la fondazione avvenuta nel 2011 dell’organizzazione. In questi filmati questi due uomini chiamano per combattere gli ungheresi. 
Fonte :

 http://www.thehungariantimes.hu/thetimeshirolvasas.php?id=1531&n=54796

di Kovacs Andras